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IN EVIDENZA

Grundtvig
Docendo discimus. Ti insegno per apprendere


L’Invito a presentare proposte 2009 conterrà alcune interessanti novità per il mondo dell’educazione degli adulti, con nuove azioni che riguarderanno la mobilità sia dello staff, come l’Assistentato Grundtvig e le Visite e gli Scambi di Insegnanti, che la mobilità dei discenti adulti, con gli Scambi di volontari Give e i Grundtvig Workshop
 

Per ogni età, un apprendimento

“Troppi adulti ancora hanno difficoltà persino ad acquisire le competenze di base, con enormi effetti sulle loro vite e sul benessere economico e sociale dei loro paesi”.
[Teaching, Learning and Assessment for Adult: Improving Foundation Skill, Ocse, 2008]

Si producono da anni, oramai, riflessioni, studi, indagini, statistiche sull’educazione e formazione degli adulti; nel 2007 è stato pubblicato un piano d’azione: "È sempre il momento di imparare". Lo snodo di tutte le politiche incentrate sul Lifelong Learning si concretizza intorno alla centralità dell’adulto: una sorta di anello di congiunzione tra il futuro - i giovani - e il passato - gli anziani, il futuro di ieri.

A questo punto vorremmo porci una semplice domanda, e si perdoni la spericolata diafora. Come possiamo noi adulti aiutare noi stessi a diventare adulti, senza disperdere la conoscenza raccolta in anni di lavoro, di studio, di applicazione, di esperienza? Un contributo significativo ci viene dalla letteratura europea, ormai cospicua, che si occupa della storiografia di un lavoro complesso, e spesso sconosciuto ai molti, quale la realizzazione di progetti europei nell’ambito di programmi comunitari per l’istruzione e la formazione.

In particolare il programma Grundtvig, uno dei quattro programmi fondanti il Lifelong Learning Programme (2007-2013), ha segnato il punto di partenza della discussione tutt’ora in atto sul variegato mondo culturale e formativo degli adulti, i loro bisogni e la loro capacità di essere formati e formatori.

Per riprendere il filo del quesito posto, ripercorriamo le tappe salienti della progettazione europea nell’ambito dell’educazione degli adulti.

La sfida lanciata dalle istituzioni europee all’inizio del XXI secolo (Consiglio europeo di Lisbona), concretizzatasi nel programma di lavoro Istruzione e formazione 2010, supportata dalle varie comunicazioni comunitarie in materia di istruzione e formazione, oggi, all’avvicinarsi del termine prefissato, vede un significativo ampliamento del concetto di apprendimento permanente. Nell’Europa basata sull’economia della conoscenza, si sperimentano nuovi spazi adibiti all’innovazione e alla creatività, in cui le parole chiave sono opportunità di formazione, scambi di esperienze, condivisione dei risultati raggiunti, incremento della mobilità, valorizzazione di buone pratiche.

Limitiamo il nostro campo di riflessione alla possibilità concreta per i discenti di tutte le età di conoscere ed imparare, condividendo altre culture e altri saperi. In quest’ottica si pongono le nuove attività previste, nell’ambito del programma Grundtvig, sul piano della formazione degli adulti, e in particolare per il coinvolgimento sempre più attivo delle persone anziane.

 “Ciò che caratterizza la formazione e che la distingue dall’istruzione o informazione, è il fatto che non è solo la trasmissione di conoscenze e quindi di ‘sapere’, ma tende soprattutto a sviluppare competenze anche pratiche – il saper fare – ed i modi di intendere il proprio ruolo e di esercitarlo – il saper essere – attivando processi di comunicazione.” [Rapporto sul volontariato all’estero come opportunità di educazione permanente per gli anziani in Italia, E. Lombardi, Lunaria 2002]

Tale riflessione ci introduce direttamente nelle nuove attività Grundtvig che abbracciano i due momenti formativi, quello individuale e quello cooperativo, offrendo nuove e diversificate opportunità di apprendimento.  Le nuove attività del programma settoriale Grundtvig saranno pubblicate nell’Invito a presentare proposte 2009 e nella versione aggiornata della Guida del candidato, disponibili a partire da ottobre 2008.

Dentro le novità

Elderly1.jpgPartiamo dall’attività progettuale, la cooperazione transnazionale per le istituzioni associative, incentrate sul volontariato. Dal 2009 saranno attivati i nuovi partenariati Grundtvig GIVE – Grundtvig initiative for senior volunteering in Europe – rivolti ai volontari over 50 coinvolti in scambi bilaterali.

Grundtvig è il programma settoriale di LLP in crescita esponenziale in tutti i paesi. In quest’ultimo triennio, soprattutto il settore dell’educazione non formale e informale si sono caratterizzati per una costante e significativa partecipazione alla cooperazione europea. E tra le molteplici e numerose istituzioni, che si occupano di formazione degli adulti in Europa, la Commissione ha deciso di valorizzare maggiormente il lavoro di tante associazioni di volontariato, sia a livello locale che nazionale, organizzazioni no profit, associazioni di categoria che si occupano di problematiche specifiche della vita civile, sociale, connesse al mondo dell’emarginazione e del disagio.

Initiative, attività, un lavoro continuo che, per quanto collettivamente riconosciuto, non deve rimanere solo un’esperienza locale. Questo tipo di impegno civile e sociale viene svolto per passione e non per obbligo o interesse. Il partenariato GIVE, strutturato sul coinvolgimento di due organizzazioni di due paesi diversi, nasce per valorizzare a livello europeo le competenze e le attività dei volontari e, in particolare dei volontari senior, favorendo la mobilità e offrendo possibilità di crescita in ambito europeo. Le istituzioni coinvolte nei partenariati GIVE dovranno principalmente prevedere uno scambio, individuale o di gruppo, dei volontari senior, i veri destinatari e attori della nuova attività.

Volontariato: si riferisce, come riportano le direttive comunitarie, a tutte le forme di attività che si espletano su base volontaria, a livello formale che informale, senza fini di lucro.

L’Europa ha bisogno di cittadini attivi e soprattutto, con l’invecchiamento della società, di anziani più attivi, in quanto portatori di un passato esperienziale necessario a una crescita futura.

To do the workshop

Per quanto concerne le mobilità Grundtvig, sono molte le novità programmatiche, tra cui la possibilità di frequentare in altri paesi europei dei workshop, dei laboratori di esperienza, di svolgere visite e scambi transnazionali, di scegliere un percorso di assistentato europeo nel settore dell’educazione degli adulti.

Nella prima fase dell’attività dei workshop, su indicazione dei primi documenti comunitari in merito alle novità Grundtvig, sono state individuate alcune tematiche cui i discenti adulti (over 18) potranno ispirarsi: area linguistica, in particolare per coloro che intendono migliorare le proprie conoscenze di lingue straniere in ambiti specifici o approfondire lo studio di lingue poco conosciute e poco diffuse; area politico-sociale, legata ad argomenti di interesse comune a livello europeo, cittadinanza attiva, intercultura; area trasversale focalizzata su discipline quali arte, musica, scienze applicate etc. I workshop, selezionati qualitativamente a livello nazionale e inseriti in un catalogo europeo, saranno percorsi di incontro (di durata di 5–10 giorni), organizzati in piccoli gruppi di discenti (10–20 persone), provenienti da almeno tre paesi diversi, che avranno l’occasione di condividere e scambiare idee ed esperienze.

Elderly.jpgLe visite e gli scambi rappresentano attività di formazione per il personale impegnato nell’educazione degli adulti e sono finalizzate ad una maggiore conoscenza e analisi delle politiche e delle metodologie didattiche rivolte agli adulti adottate in altri paesi europei. Le visite Grundtvig - ma l’attività può prevedere anche la possibilità di fare una esperienza di job-shadowing (osservazione) e di placement presso un'altra istituzione europea - potranno avere una durata minima di un giorno (conferenze tematiche) sino ad un massimo di 3 mesi. La caratteristica principale della visita è individuabile nella flessibilità e nel confronto diretto in ambiti di lavoro diversi dal proprio.

L’attività di assistentato Grundtvig offre un percorso di formazione a coloro che potranno condividere con i colleghi europei un’esperienza metodologica ed educativa rivolta agli adulti, imparando e condividendo, all’interno delle istituzioni, culture e saperi diversi. In particolare, l’assistentato Grundtvig, a differenza di quello di Comenius, ha una platea più ampia di possibili partecipanti: oltre ai futuri docenti impegnati nell’educazione degli adulti, ci saranno tutti coloro che hanno già un’esperienza didattica ma intendono riqualificarsi nell’ambito della formazione degli adulti, persone che hanno esperienze lavorative diverse e, infine, persone che lavorano già nel settore dell’educazione degli adulti e sono interessate a svolgere questa tipo di attività all’estero. L’assistente dovrà essere integrato nelle consuete attività svolte dall’istituzione che lo ospita, ma potrà organizzare a sua volta una serie di attività e iniziative culturali e didattiche che possano rispondere a particolari esigenze e bisogni. Quindi l’assistente potrà avere un duplice ruolo di assistenza e osservazione delle attività già in atto a livello gestionale o di formazione dei discenti, oppure un ruolo più operativo, come organizzare corsi o altri lavori in relazione alle esigenze dell’istituzione.

Le istituzioni, beneficiare del contributo culturale e umano dell’assistente Grundtvig, sono le medesime che possoon già realizzare tutte le altre attività del programma settoriale come i partenariati di apprendimento, la formazione in servizio, le visite e gli scambi, i workshops.

Il mondo Grundtvig diventa, insomma, ‘più grande’. Le difficoltà e le diversità condivise, come si recita nell’incipit del nostro intervento, nel tentativo di superarle, accrescono il senso di appartenenza alla collettività, e uniscono.

Buona Europa a tutti!

angelaminiati.gifdi Angela Miniati, Ufficio Partenariati Grundtvig, Agenzia LLP