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Comenius
Al via dal 2009 i Partenariati Comenius Regio


Offriranno l'opportunità alle autorità educative locali e regionali in Europa di consorziarsi tra loro coinvolgendo le scuole e altre organizzazioni del settore, al fine di promuovere una cooperazione strutturata, di migliorare l’offerta formativa per i giovani e di creare occasioni per sviluppare e scambiarsi le buone pratiche.
 

Chi conosce il mondo Comenius è consapevole che da anni - prima in Socrates e oggi nel Lifelong Learning Programme - questo programma settoriale offre a molti attori che operano nell’ambito dell’istruzione scolastica opportunità reali di entrare in contatto con l’Europa. Un contatto non casuale, ma che contribuisce al raggiungimento dei due ambiziosi obiettivi del sottoprogramma Comenius: sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea e del suo valore; aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base per la vita e le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell’occupazione e della cittadinanza europea attiva.

Al fine quindi di ampliare il ventaglio delle opportunità offerte da Comenius e di aggiungere nuovi efficaci strumenti per rafforzare la dimensione europea nell’ambito dell’educazione scolastica, dal 2009 verrà introdotto un nuovo tipo di azione: i Partenariati Comenius Regio.

Già dalla loro denominazione – che fa riferimento alla dimensione regionale e locale dello sviluppo dell’istruzione – è facile intuire che per la prima volta gli Istituti scolastici non saranno i soli protagonisti di questa nuova azione: i Partenariati Comenius Regio nascono infatti per promuovere opportunità di cooperazione transnazionale fra autorità educative locali e regionali che hanno un ruolo specifico nell’ambito dell’educazione scolastica, in collaborazione con scuole e organizzazioni o istituzioni che operano a livello locale (v. una mappa delle regioni europee, dal sito dell'AER, Assembly of European Regions).

La struttura dei Partenariati Comenius Regio sarà bilaterale, in quanto il Partenariato dovrà coinvolgere due consorzi regionali di due Paesi diversi partecipanti al Programma LLP. I Partenariati Comenius Regio avranno una durata biennale e saranno azioni gestite dalle Agenzie Nazionali di ogni Paese.

Ciascun consorzio regionale sarà costituito da:

  • l’autorità locale o regionale che si occupa di educazione scolastica (in Italia gli USR, le Regioni e le città capoluogo di regione);
  • almeno un istituto scolastico di ogni ordine e grado;
  • almeno un’organizzazione o istituzione che opera a livello locale (come ad esempio club giovanili o sportivi, associazioni di genitori, scuole di istruzione e formazione professionale, agenzie locali di avviamento al lavoro, musei, servizi di informazione, centri di consulenza).

All’interno del consorzio il ruolo di “regista” del Partenariato dovrà essere svolto dall’autorità locale o regionale che si occupa di istruzione scolastica, la quale sarà l’unico soggetto preposto a presentare la candidatura all’Agenzia nazionale, a coordinare tutte le attività del progetto a livello regionale, a gestire le risorse finanziare e ad assicurare la buona riuscita del progetto e la disseminazione dei risultati.

La struttura di questa nuova azione è stata così articolata affinché i Partenariati Comenius Regio possano offrire ai consorzi regionali coinvolti l’opportunità di lavorare insieme su una o più tematiche di interesse comune. Altri obiettivi primari di questi Partenariati sono:

  • la promozione di una cooperazione strutturata tra i consorzi regionali partner;
  • il miglioramento dell’offerta formativa per i giovani;
  • maggiori occasioni per le regioni partecipanti di sviluppare e scambiarsi le buone pratiche, ovvero quei processi e quei risultati positivi di cui sono portatori, che devono essere trasferiti e valorizzati in differenti ambienti e contesti.

Le tematiche affrontate nell’ambito dei Partenariati Comenius Regio dovranno essere chiare e ben definite e riguardare argomenti di interesse comune quali: l’organizzazione degli istituti scolastici, la cooperazione della scuola con le organizzazioni/istituzioni presenti sul territorio (il rapporto tra l’istruzione formale e non formale), la formazione dei docenti, la sostenibilità della cooperazione europea all’interno della scuola. Altro possibile focus sono le problematiche comuni dell’educazione quali: strumenti per migliorare l’integrazione di alunni stranieri: politiche efficaci contro l’abbandono scolastico, il bullismo e il razzismo: strategie per lo sviluppo dello spirito di iniziativa.

Le tipologie di attività dei partenariati saranno molteplici. Momenti preziosi di scambio saranno ad esempio incontri di progetto tra le istituzioni coinvolte nel partenariato, eventuali scambi di personale coinvolto nell’istruzione scolastica (scambi d'insegnanti come anche visite di studio del personale che lavora nell’amministrazione scolastica regionale o locale), attività di ricerca e studi particolari, attività di osservazione e formazione condivise e molto altro ancora.

Concludendo, questa azione offrirà un osservatorio e un campo d’azione privilegiato per le autorità educative locali e regionali, che a loro volta dovranno coinvolgere scuole e realtà educative locali, al fine di confrontarsi con un partner europeo e insieme sviluppare soluzioni e strategie nuove per arricchire i percorsi educativi dei giovani d’Europa. Tutti i dettagli per la partecipazione saranno disponibili nell'Invito a presentare proposte in uscita nell'ottobre 2008. Appuntamento, quindi, a ottobre, per questa nuova avventura europea! 

Elena Bettinidi Elena Bettini, Partenariati Comenius Grundtvig, Agenzia nazionale LLP Italia