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Erasmus
The importance of being an Erasmus: i vantaggi visti dalle aziende


Erasmus Placement incuriosisce la stampa
 

Erasmus Placement incuriosisce la stampa....

"The importance of being an Erasmus: i vantaggi visti dalle aziende"

Siete stati in Erasmus? In prospettiva occupazionale, un punto a vostro favore. I vincitori delle borse di studio europee, ci conferma Valeria Biggi, dell'agenzia nazionale Llp, attraverso l'esperienza maturata all'estero acquisiscono delle competenze molto richieste nel mercato del lavoro.

Competenze prima di tutto linguistiche, ma non solo: lo studente italiano in trasferta ha la possibilità di confrontarsi con sistemi d'istruzione differenti dal nostro, ampliando il suo bagaglio di conoscenze non strettamente curricolari. Inoltre - prosegue la Biggi, - non è da sottovalutare il confronto culturale e il legame che si instaura con gli studenti e i docenti del paese ospite, che rappresentano una spinta per cogliere la realtà italiana in una prospettiva transazionale, europea.

Un esercito in crescita

Un valore aggiunto, quello dell'esperienza Erasmus, di cui le aziende italiane sembrano tener conto. In tempi di crisi e di globalizzazione, infatti, l'esperienza di studio all'estero, che permette di misurarsi con realtà spesso agli antipodi della nostra, è diventata una voce del curriculum assolutamente da non sottovalutare. Sembrano averlo intuito anche gli studenti, tanto che negli ultimi tre anni si registra, sia a livello nazionale che a livello bresciano, un incremento costante del numero di borsisti Erasmus in partenza: se nell'anno accademico 2006/2007 gli studenti "outgoing" sono stati, in tutta Italia, 17.179 (dall'Università di Brescia sono "emigrati" 91 giovani), le previsioni per l'anno 2008/2009 parlano di quasi 190mila borsisti a livello nazionale e di un centinaio di giovani in partenza dall'ateneo della nostra città. Borse di studio, ma non solo: nel 2007 è entrata in vigore una nuova forma di mobilità studentesca, l'Erasmus placement, che prevede la possibilità per gli studenti di svolgere un periodo di tirocinio in imprese, centri di formazione, di ricerca o altre organizzazioni nei vari paesi europei.

Competenze da far fruttare

Una possibilità in più, che ha il vantaggio di coniugare carriera universitaria ed esperienza lavorativa. Lo studente che partecipa a questi programmi di tirocinio ha la possibilità di crearsi, nei mesi che trascorre all'estero, un vero e proprio linguaggio tecnico, che rappresenta, al momento dell'assunzione, un quid in più rispetto a chi ha svolto tirocini o stage in Italia. Una serie di opportunità, dallo studio alla preparazione della tesi al tirocinio, che lo studente, se vuole far sfruttare, deve poi saper ottimizzare: Non basta partire, è necessario che il borsista sia in grado, al ritorno, di far fruttare le competenze e le conoscenze acquisite. Solo così una vacua voce del curriculum si può tramutare in un valore di cui le aziende non possono non tener conto.


 (Articolo a cura di Luca Perucci - Giornale di Brescia)