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IN AZIONE

Comenius
I colori e gli odori della Provenza


Il racconto di un' insegnante che con entusiasmo ha trasmesso ai suoi studenti le conoscenze acquisite durante una settimana di attività formativa in Francia, nella bella città di Aix en Provence
 

“L'article traite de l'activité de Formation continue à l'étranger, Comenius 2.2, d'une Institutrice, Laura Di Palma, de l'Ecole Primaire G.Cardelli de Mosciano S. Angelo, Teramo, en Abruzzo. Elle décide de vivre cette expérience en France pour enrichir son bagage de connaissances et pour se confronter avec des professeurs d'autres écoles européennes ... ”

Improvviso, inaspettato, insospettabile: il nodo alla gola al momento dei saluti, al termine di quella favolosa settimana di attività in Francia per la  formazione dei docenti all’estero in servizio, grazie al Programma Comenius, mi ha dato la misura della validità dell’esperienza fatta .

Mai avrei immaginato di potermi commuovere al pensiero di non rivedere i  colleghi europei con i quali avevo trascorso otto giorni insieme, condividendo attività formative innovative, confrontando modelli educativi e scelte metodologiche e didattiche dei diversi Paesi.
Eppure ero partita per Aix-en Provence, sede dello Stage prescelto, un po’ timorosa ,  anche se curiosa, come è nella mia natura, di fare nuove esperienze.
Poi si trattava del mio lavoro, della possibilità di ampliare i miei orizzonti conoscitivi, di mettermi alla prova, di scoprire nuove realtà lavorative al di fuori dell’Italia: c’è sempre da imparare e, nel nostro lavoro, l’aggiornamento credo che sia un dovere indispensabile, una necessità, in un mondo  che "corre" sempre più velocemente.

Ricordo i mille pensieri, in aereo, che mi affollavano la mente, soprattutto la preoccupazione di non riuscire a farmi comprendere bene nella lingua francese e di non riuscire, per questo, a stringere rapporti di collaborazione con i “colleghi “ europei durante le attività di formazione.
Alla fine della settimana dello  Stage, il  "nodo alla gola" mi ha fatto capire che tra noi si era creata un’atmosfera unica, una reale comunità d’intenti che doveva necessariamente continuare, non poteva interrompersi solo per la difficoltà d’incontrarsi , doveva diventare “ virtuale”, a beneficio di tutti, alunni compresi.

Lo stesso Stage "Internet au service du projet international de corrispondance scolaire" a cui ho partecipato e che si è tenuto ad Aix-en Provence dal 16 al 23 giugno 2006  si prestava a questo, dato che, come è noto e ribadito durante tutta l’attività di formazione, la veloce diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, Internet in primis, riguarda  ciascuno di noi ed è impossibile sottrarci ad essa,  in un’epoca “globalizzata” come quella in cui viviamo.

Anche la scuola, agenzia formativa per eccellenza, è necessariamente coinvolta nella sforzo comune di "stare al passo" nella padronanza dei nuovi mezzi di produzione, di comunicazione, di gestione e trattamento dell’informazione.
Chiara e significativa è la sigla data in Francia a tali mezzi: TICE  che sta per Tecnologie dell’Informazione ,della Comunicazione, per l’Insegnamento, mettendo in evidenza così come essi siano divenuti supporti pedagogici indispensabili.
Il sapere oggi si acquisisce in modo sempre più interattivo: l’utilizzazione delle tecnologie favorisce il lavoro di squadra, il lavoro di progetto, e può divenire, al di  là della semplice trasmissione delle conoscenze, un punto di riferimento o di mediazione nel processo di apprendimento dell’alunno, modificando il vecchio concetto di “scuola” e le relazioni stesse tra alunni di una stessa classe o di classi diverse.
Di questo abbiamo dibattuto nello Stage, confrontando le diverse tesi, giungendo alla conclusione che la valorizzazione del progetto didattico con l’ausilio dei TICE  rende l’alunno protagonista stesso del suo apprendimento, costruendo autonomamente le sue conoscenze o in interazione con altri, aprendo scenari significativi non limitati solo alla sua classe, osservando il mondo per diventarne suo “cittadino”.

E’ chiaro che  gli obiettivi educativi e pedagogici fondamentali non cambiano, le tecnologie permettono solo di “fare” meglio, più rapidamente, più semplicemente; esse sono dunque al servizio di pratiche didattiche conosciute ed applicate da sempre, solo che ora esse divengono più motivanti per gli alunni che ne sono fruitori.

Lo Stage si è proposto di mostrare come i TICE permettono di  rivisitare, sotto una veste particolare, alcune esperienze pedagogiche in uso, come quella, ad esempio,  della Corrispondenza scolastica, mettendo in evidenza come esse siano in grado di stimolare percorsi didattici innovativi.
In dettaglio lo Stage cercava di far apprendere ai diversi docenti  il miglior utilizzo dei TICE per redigere progetti europei di corrispondenza, di scambio e di pubblicazione on line attraverso attività pratiche in laboratori dotati di moderne strutture informatiche come computer connessi ad Internet, apparecchi fotografici digitali, videocamere.
Fulcro dell’attività laboratoriale svolta è stata la pubblicazione di articoli su pagine web grazie all’ausilio di SPIP, un sistema di pubblicazione su Internet  gratuito e di facile utilizzo, adatto per l’uso anche per i nostri alunni.

provenza.jpgDue giornate dello Stage sono state dedicate alla visita della splendida città di Aix-en Provence, le cui foto sono state parte integrante degli articoli scritti e pubblicati.
La bellezza della città è stata anche filmata con videocamere da noi docenti che abbiamo poi realizzato dei documentari su aspetti particolari di Aix-en Provence, imparando la tecnica del montaggio e della realizzazione di piccoli filmati, anche questa utilizzabile in ambito scolastico.

Il “frutto” del lavoro svolto nei laboratori è ancora pubblicato on line sul sito dell'Istituto che ha organizzato lo Stage, lo  IUFM de l’Academie  d’Aix –Marseille. 

Molto istruttive sono state le lezioni “teoriche” a corredo delle attività pratiche che hanno spiegato le varie tecniche di trattamento delle immagini digitali e video nel computer e le fasi da seguire per la creazioni di pagine web con l’ausilio di SPIP.

Interessante è stato l’intervento di Christian Melka, uno dei massimi rappresentanti delle Relazioni Internazionali dell’IUFM, sul significato odierno  di  progetto internazionale, sul  suo senso valoriale, illustrando le varie fasi della sua stesura in un momento storico così delicato come quello in cui viviamo.

Durante lo svolgimento di tali attività formative ho pensato che ora ero in possesso degli strumenti adatti per trasmettere le conoscenze acquisite ai docenti della mia scuola e ai miei alunni, ma principalmente per continuare a mantenere rapporti di collaborazione, e non solo, con i colleghi europei,  vista la forte carica emozionale creatasi e il “feeling” instauratosi.

La sperimentazione della nuove tecniche apprese nello Stage è  proseguita anche dopo la fine dello stage stesso, in quanto i docenti partecipanti ed i formatori dello IUFM hanno costruito insieme un progetto di scambio tra le varie scuole europee di cui sono stati protagonisti gli allievi stessi con le loro pubblicazioni in internet tramite SPIP, in diversi momenti dell’anno scolastico 2006-2007.

Nella mia realtà scolastica questo si è realizzato con il Progetto “Internet correspondance scolaires: Caro amico ti scrivo" che ha avuto, tra le altre finalità, quelle della  comunicazione e della  corrispondenza via internet con studenti di altri paesi europei in lingua francese, mediante la pubblicazione di articoli scritti dagli alunni sul sito specifico.
Esso è stato elaborato e portato a termine con le insegnanti di team De Benedictis Annantonia e Ursini Casalena Maria e con la prof.ssa Di Cesare Maria.
La redazione degli articoli è stata preceduta dallo svolgimento di unità didattiche interdisciplinari sugli argomenti oggetto degli articoli stessi, quali la nostra regione Abruzzo e l’amicizia.
La metodologia usata è stata quella laboratoriale,con la creazione di piccoli gruppi all’interno della classe che si sono divisi i compiti nella stesura degli articoli, corredati anche da bellissimi disegni. Gli articoli sono stati poi pubblicati nel sito ed hanno riscosso un certo successo in termini di apprezzamenti e visibilità.

Solo una forte spinta motivazionale ha reso possibile lo svolgimento di un progetto del genere, lo stesso entusiasmo che mi aveva coinvolto durante lo Stage si è “riversato” sui miei alunni, che si sono sentiti, in piccolo, far parte di uno “Stage Europeo” con i loro coetanei non italiani.

Essenziale è stata la collaborazione con i formatori dello IUFM, mediatori insostituibili in un progetto scolastico così vario e dalle mille sfaccettature.
Ma, oltre l’aspetto puramente didattico, se ancora oggi penso a quale sia stato il momento più bello di tutto lo Stage non posso non ricordare quello del “Repas des quatre coins d’Europe" dove, oltre alle degustazioni di prodotti tipici alimentari portati dai docenti delle diverse nazioni, si sono potute conoscere culture e tradizioni di altri Paesi e lo scambio avvenuto è stato molto interessante e coinvolgente sotto diversi punti di vista, specie quello umano e relazionale (avrò ripensato a questo, al momento dei saluti, quando quel maledetto nodo alla gola mi impediva anche di parlare?).

docenti_formaz.jpgSicuramente partecipare ad  uno Stage del genere non può che arricchire il bagaglio professionale e culturale di noi docenti, che non poniamo limiti all’apprendimento di nuove tecnologie in ambito didattico, non perdendo mai di vista quello che è il fine ultimo della nostra azione educativa e formativa: l’uomo del domani, "cittadino" del mondo.


Per saperne di più, leggi l'articolo in francese:

/in_azione/comenius/LauraDiPalma_LeStage.pdf LauraDiPalma_LeStage.pdf   40.53 KB 





di Laura  Di  Palma, Istituto Comprensivo “G. Cardelli” Mosciano S. Angelo, Teramo
Formazione in servizio all’estero svolta a Aix en Provence (16-23 giugno 2006) dove ha seguito lo Stage “Internet au service du projet international de correspondance scolaire”, presso lo IUFM, Université  de Provence.