Questo sito è l'archivio del programma LLP 2007-2013.
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DOMANDE FREQUENTI

Partenariati di apprendimento
Domande frequenti sui partenariati di apprendimento Grundtvig


 

FORMARE IL PARTENARIATO
Qual è il numero minimo di partner necessario per l’approvazione di un partenariato di apprendimento Grundtvig?
La condizione necessaria affinché un partenariato di apprendimento Grundtvig venga approvato è che almeno 3 organizzazioni di 3 paesi diversi ricevano l’approvazione da parte della propria Agenzia Nazionale. In caso contrario, il partenariato non potrà essere approvato. Si consiglia, in fase di candidatura, di inserire un numero superiore di partner, ad esempio 4 o 5 organizzazioni di altrettanti paesi.

E’ possibile inserire più organizzazioni italiane nello stesso partenariato di apprendimento?
Per l’anno 2013 non è stato stabilito nessun criterio nazionale relativamente al numero delle organizzazioni italiane presenti nello stesso partenariato. Tuttavia, consigliamo la partecipazione al massimo di due organizzazioni italiane, se la loro presenza risulta necessaria per la buona realizzazione del partenariato. Si raccomanda comunque di assicurare un partenariato equilibrato tra i paesi partecipanti.


Quali sono i paesi con i quali è possibile elaborare una proposta di partenariato?
I paesi partecipanti al programma LLP sono: i 27 Stati membri dell’Unione Europea, a cui si aggiungono i paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) e la Turchia. Dal 2011 partecipano a pieno titolo anche le istituzioni della Croazia e della Confederazione svizzera.
Per gli altri paesi candidati che aderiranno al programma LLP consultare la Call 2013. 

Come si presenta la candidatura per un partenariato?
Alla prossima scadenza del 21 febbraio 2013, le organizzazioni coordinatrici italiane che intendono presentare la domanda per un partenariato di apprendimento Grundtvig devono obbligatoriamente compilare il modulo elettronico, scaricabile dal nostro sito web, al computer (e-form). Per le modalità di partecipazione vedi la sezione Moduli.

La stessa organizzazione può presentare, per la scadenza del 21 febbraio 2013, più di una candidatura per un partenariato Grundtvig?
NO. Nel 2013 ogni istituzione potrà presentare soltanto UNA candidatura di Partenariato Grundtvig, indipendentemente dal ruolo (coordinatore o partner) svolto all’interno del partenariato.
Il Rappresentante Legale, oltre al modulo di candidatura, dovrà firmare una dichiarazione nella quale, sotto la propria responsabilità, conferma che la propria istituzione ha presentato una singola candidatura per un Partenariato di Apprendimento Grundtvig,  alla scadenza del 21/02/2013.

È possibile inserirsi in un partenariato in corso?
No, non è possibile per le organizzazioni fare domanda di inserimento in partenariati di apprendimento Grundtvig già in corso.

Qual è la durata massima di un partenariato?
I partenariati di apprendimento Grundtvig hanno una durata massima di 2 anni.
Tutte le attività dovranno svolgersi dal 1 agosto 2013 al 31 luglio 2015.

LE MOBILITA'

Cosa si intende per numero di mobilità?
Per numero di mobilità si intende il numero di persone (staff e/o discenti adulti) che effettuano una mobilità all’estero presso i partner autorizzati, nell'arco dei due anni di attività.

Nel compilare la tabella di mobilità del modulo di candidatura, devo inserire solo le mobilità della mia organizzazione dall’Italia verso i partner?
No, la tabella delle mobilità deve prevedere tutte le mobilità all'estero che tutti i partner coinvolti nel partenariato svolgeranno nel corso dei due anni.

Nella richiesta di finanziamento devo indicare anche le mobilità dei miei partner?
Nella Richiesta di finanziamento devono però essere indicate le richieste di contributo finanziario di ogni organizzazione partecipante al partenariato, oltre a quella dell’organizzazione italiana coinvolta.

Quando si parla di mobilità si intende solo e sempre la mobilità transnazionale?
Sì.

Come devono essere considerate eventuali mobilità in Italia?
Le mobilità in Italia non sono da conteggiare tra le mobilità valide ai fini della richiesta del contributo finanziario (queste ultime infatti devono necessariamente svolgersi all’estero presso organizzazioni partner approvate). Le mobilità in Italia sono pertanto da considerarsi parte delle “attività locali” previste dal partenariato.

Un beneficiario che ha due partner in due stati limitrofi organizza il viaggio in modo tale da visitare con lo stesso gruppo di persone entrambi i partner senza fare ritorno in Italia tra una mobilità e l’altra. Le mobilità presso i due partner sono ammissibili?
No, se due o più paesi partner sono visitati durante un singolo viaggio si deve considerare una sola mobilità per persona.  Ad esempio: il viaggio di una persona che si muove dall’Italia alla Francia e dalla Francia al Belgio si deve essere conteggiata come una sola mobilità.

Un beneficiario che ha due progetti con partner diversi localizzati nella stesso stato si incontra con i diversi partner senza fare ritorno in Italia tra una mobilità e l’altra. Le mobilità presso i partner dei due progetti sono ammissibili?
No, se i partner di progetti diversi sono visitati durante un solo viaggio si deve considerare una sola mobilità per persona. Ad esempio: il viaggio di una persona che si muove dall’Italia alla Francia e lavora presso i partner francesi dei due progetti deve essere conteggiata come una sola mobilità.

Come devono essere considerate eventuali mobilità in Italia?
Le mobilità in Italia non sono da conteggiare tra le mobilità valide ai fini della richiesta del contributo finanziario (queste ultime infatti devono necessariamente svolgersi all’estero presso organizzazioni partner approvate). Le mobilità in Italia sono pertanto da considerarsi parte delle “attività locali” previste dal partenariato.

È necessario effettuare le mobilità in una volta sola?
No. Le mobilità si possono svolgere nell’arco dei due anni, nei tempi che si reputano più opportuni per la realizzazione delle attività.

EROGAZIONE DELLA SOVVENZIONE

Il contributo accordato serve a coprire i soli costi per le mobilità all’estero?
No, il contributo, anche se calcolato in base al numero di mobilità transnazionali, serve a coprire sia i costi delle mobilità all’estero, sia quelli delle attività necessarie per la realizzazione del progetto (preparazione linguistica, traduzioni, costi amministrativi, visite a musei…..).

Come viene erogata la sovvenzione?
L’Agenzia Nazionale LLP, dopo la stipula dell’accordo con la Commissione Europea, provvederà a rendere disponibile sul proprio sito l’Accordo finanziario che verrà stipulato con l’organizzazione (il Beneficiario).
Il Beneficiario dovrà stampare l’accordo in duplice copia, compilarlo, timbrarlo, farlo firmare dal Rappresentante Legale e inviarlo all’Agenzia LLP.

Quali sono i tempi di pagamento?
Se l’Agenzia Nazionale LLP al momento del ricevimento dell’accordo del Beneficiario ha già ricevuto i fondi comunitari, provvederà al pagamento di un anticipo dell’80% della sovvenzione accordata, entro 45 giorni dalla firma dell'accordo da parte dell'Agenzia LLP. La firma corrisponde all'accettazione dell'accordo nei suoi elementi formali (duplice copia, compilazione corretta dei dati bancari, firma del rappresentante legale).
La restante parte (20%) verrà pagata solo al termine delle attività a seguito della presentazione dei documenti finali che sono richiesti nell’accordo. L'Agenzia LLP ha 45 giorni di tempo per approvare o meno i documenti finali richiesti dall'accordo. Questo periodo può essere sospeso nel caso sia necessario richiedere altri documenti a supporto. Il beneficiario avrà 30 giorni di tempo per inviare all'Agenzia LLP quanto richiesto. Entro 45 giorni dall'approvazione dei documenti finali l'Agenzia LLP emetterà l'ordine di pagamento del saldo o la richiesta di rimborso.

E se l’Agenzia Nazionale non ha ancora ricevuto i fondi dalla Commissione europea?
In questo caso il pagamento dell’anticipo verrà effettuato entro 45 giorni dal ricevimento dei fondi comunitari.

Devo conservare le ricevute dei costi di alloggio e vitto sostenuti all’estero durante la realizzazione delle mobilità presso i partner?
Non per la rendicontazione finale all’Agenzia Nazionale, perché il contributo accordato è forfetario; tuttavia la loro conservazione può essere richiesta dall’amministrazione dell’istituzione.

Quali documenti devo conservare per dimostrare la realizzazione delle mobilità transnazionali?
I documenti del viaggio (carte di imbarco) e gli attestati di partecipazione rilasciati dai partner.