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PUBBLICAZIONI

LLP
Verso la società della conoscenza: la partecipazione italiana ai programmi europei Socrates e Lifelong Learning Programme dal 2001 al 2007


 

Dall'introduzione di Fiora Imberciadori, Coordinamento Agenzia Nazionale LLP Italia
"Socrates, i numeri dal 2001...verso Lifelong Learning Programme" 

I dati che presentiamo in questo numero dei Quaderni LLP sono già stati resi pubblici sul nostro sito, anno dopo anno. Abbiamo pensato ora di raccoglierli in un testo stampato per facilitare la riflessione sulla storia della partecipazione a questa avventura europea delle nostre istituzioni educative, di insegnanti e studenti, dettagliando elementi che possono aiutare a meglio stabilire il rapporto del programma con il territorio, l’evolversi degli interessi su contenuti diversi, sempre più attenti agli aspetti dell'interculturalità, dell’inclusione, delle competenze necessarie ai cittadini di questo continente, a dare signifi cato all’ingresso nella famiglia europea di nuovi protagonisti.

II numeri riguardano gli anni del secondo Socrates, dal 2001 al 2006, ai quali abbiamo aggiunto i primi disponibili sulla partecipazione al nuovo programma, LLP, che dal 2007 ha sostituito Socrates, allargandone lo scenario verso il mondo dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, un processo necessario in cui ciascuno dei cittadini d’Europa si deve sentire impegnato per dare un contributo al raggiungimento dell’obiettivo strategico di Lisbona che l’Unione europea divenga “l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, capace di crescita economica sostenibile con maggiori e migliori opportunità di lavoro”.

I dati che riportiamo non esauriscono la ricchezza delle opportunità offerte dai programmi comunitari in materia di istruzione e formazione: si limitano a proporre un quadro della partecipazione italiana a Comenius, Grundtvig e Arion, i programmi che hanno sostenuto la mobilità del personale tutto dell’istruzione e i progetti di collaborazione realizzati, nel nostro paese, dagli istituti scolastici e dagli organismi impegnati nell’educazione degli adulti con quelli consimili di altri paesi europei. Sono questi i programmi gestiti dall’Agenzia nazionale di Firenze, insieme ad Erasmus, oggetto peraltro di altre pubblicazioni.

Un primo sguardo complessivo ci permette di dire che il programma Socrates ha avuto un alto grado di popolarità in Italia, popolarità che, nonostante le difficoltà iniziali del cambiamento, viene confermata dai dati LLP 2007. In 6 anni 12.551 sono state le scuole che hanno presentato le loro proposte di lavoro, con una media annuale di 2091 proposte di progetto. Sempre in media , circa il 65% ne sono stati approvati e finanziati ogni anno, una percentuale che viene confermata anche per il 2007. Percentuale bassa se confrontata con altri paesi, la cui motivazione è da ricercare in una accentuata sproporzione fra domanda e fondi disponibili, problema ricorrente ma per ora di impossibile soluzione. Interessante è rilevare che il rifiuto della proposta non comporta comunque rinuncia a partecipare ma piuttosto voglia di ritentare e fare meglio e cercare ogni possibile strada per portare un po’ d’Europa in ogni scuola; ad esempio, negli anni di Socrates, sono state 2066 le scuole che hanno chiesto di poter ospitare un assistente Comenius che affiancasse i propri insegnanti in un percorso di apprendimento, linguistico ma anche interculturale. In questo caso la percentuale delle domande accolte si è purtroppo assestata al di sotto del 40%.

Degno di attenzione è anche l’interesse per la cooperazione europea fra le istituzioni italiane impegnate nell’educazione degli adulti, in un crescendo che va da 71 istituzioni nel 2001 a 395 nel 2007, a 412 nel 2007. Ed anche da rilevare è il numero delle domande rivolte alle azioni che potevano consentire di trascorrere un periodo all’estero finalizzato all’incontro di insegnanti con colleghi di altri paesi, contributi alla ricchezza della formazione iniziale o in servizio, oltre 20.000 nel tempo di Socrates.Complessivamente, più di 60.000.000 di Euro sono stati assegnati alle tante istituzioni coinvolte nel programma, nel primo quinquennio degli anni 2000.

Come abbiamo detto, insufficiente a rispondere positivamente a tutte le domande pur di ottima qualità. Questa cifra va comunque aumentando: già solo nel 2007 i contributi sono stati pari a circa 14 milioni di Euro, segno di una accresciuta consapevolezza del valore educativo dell’ampliamento degli orizzonti, dal particolare dell'ambiente vicino all’istituzione verso l’Europa ed oltre.

In conclusione, tante sono dunque le scuole che hanno allargato la loro offerta formativa dando spazio alla dimensione europea dell’apprendimento, molte le mobilità realizzate da insegnanti e studenti, un importante contributo a sostenere un cambiamento di mentalità che ha aiutato i protagonisti del sistema ad affrontare i grandi mutamenti sociali del secolo - come i grandi fl ussi migratori, l’allargamento dell’Unione, la diffusione dei nuovi strumenti dell’informazione e della comunicazione - che anche la scuola ha vissuto. Basta vedere i temi che sono stati affrontati nel lavoro comune, la sperimentazione di nuovi modelli, la presenza dei nuovi paesi come partner.
Di questa eccellenza del nostro sistema vorremmo peraltro si parlasse di più.

I contenuti di questo Quaderno sono stati elaborati da Paolo Longi, del Servizio informatico dell’Agenzia, con la collaborazione di Lorenza Venturi, dell’Ufficio Comunicazione. Insieme, mi pare, sono riusciti a dare un quadro d’insieme riportando ad omogeneità dati raccolti nel tempo con strumenti diversi, facendo un grande servizio alla conoscenza intera della storia recente del nostro sistema di istruzione.


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