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IN AZIONE

Erasmus
ERASMUS: Niente è impossibile


In occasione della Visita di Monitoraggio sull’organizzazione dei corsi EILC presso l’Università per Stranieri di Perugia, l’AN ha avuto l’opportunità e il privilegio di incontrare Liona Paulus, studentessa tedesca non udente e Daniele Covarino, consigliere anziano dell’Ente Nazionale Sordi.
 


In occasione della Visita di Monitoraggio sull’organizzazione dei corsi EILC presso l’Università per Stranieri di Perugia, l’AN ha avuto l’opportunità e il privilegio di incontrare Liona Paulus, studentessa tedesca non udente e Daniele Covarino, consigliere anziano dell’Ente Nazionale Sordi.

Abbiamo quindi deciso di intervistare Liona, in Italia per frequentare il corso EILC propedeutico allo svolgimento del suo periodo Erasmus, e Daniele, che le è stato d’aiuto prima e durante la sua permanenza a Perugia.

Liona ci ha colpito per la sua forza e determinazione, per la capacità di integrarsi in una realtà completamente nuova superando ogni sorta di difficoltà e per i risultati raggiunti. Daniele ci ha stupito per l’impegno, l’organizzazione e la capacità con cui ha garantito a Liona tutto il supporto necessario.

Riportiamo di seguito l’intervista:

1. Liona, come sei entrata in contatto con Daniele?

Sono entrata in contatto con Daniele attraverso il presidente regionale dell’ENS (Ente Nazionale Sordi) Umbria, Pier Alessandro Samueli, che si è prodigato perché potessi facilmente ambientarmi in Italia e avere tutto il sostegno necessario.

2. Daniele, qual è il tuo ruolo all’interno dell’ENS?

Sono consigliere anziano della sezione provinciale di Perugia dell’Ente Nazionale Sordi, un’associazione che si occupa della tutela e della difesa dei diritti dei sordi italiani. Mi occupo prevalentemente delle attività culturali, sportive e di servizi ai giovani sordi.

3. Liona, qual è stato il ruolo di Daniele nell’organizzazione del tuo arrivo in Italia?

Daniele mi ha aiutato ad integrarmi nella cultura italiana ed in particolare la cultura sorda facendomi frequentare il corso della LIS, la lingua italiana dei segni (diversa da quella tedesca) per me indispensabile per poter poi frequentare gli EILC e il successivo periodo Erasmus. Grazie a lui inoltre ho potuto partecipare ad alcune attività come rappresentazioni teatrali, feste etc.

4. Daniele, è stata la prima volta che hai dovuto aiutare uno studente Erasmus?

Si, è stata la prima volta, da consigliere dell’ENS, che ho aiutato uno studente sordo di Erasmus ad integrarsi nella realtà italiana.

5. Se ce ne sono state, quali difficoltà avete incontrato?

La prima difficoltà è stata far capire che per un studente sordo fosse prioritario il servizio d’interpretariato. Dovevamo innanzitutto far capire all’università non solo le esigenze di un sordo, ma anche quelle di uno straniero con un linguaggio dei segni diverso.
Il secondo passo è stato poi quello di individuare l’interprete idonea che conoscesse sia la LIS (la lingua dei segni italiana), l’IS (l’international signes), l’inglese e un po’ di tedesco. Fortunatamente in Umbria avevamo un’interprete che poteva rispondere alle esigenze di Liona.
Per tutte le altre difficoltà abbiamo avuto il prezioso aiuto dell’Ufficio Erasmus dell’Università per stranieri di Perugia che è stato molto attento oltre che sensibile  alle nostre richieste.

6. Liona, è stato difficile acquisire il LIS in tempi tanto ristretti? Hai mai pensato di non riuscire a farcela?

No, non è stato difficile, perché i sordi hanno una cultura visiva perciò, anche se ogni paese ha una sua cultura e una propria lingua dei segni abbiamo rapide capacità di apprendimento. Una volta appresa la LIS è stato meno difficile imparare l’italiano corretto scritto e parlato.

7. Daniele, come supporterai Liona per il suo periodo Erasmus a Bologna?

Come Associazione, attraverso il presidente regionale Samueli, vigileremo affinché Liona sia pienamente integrata e abbia tutto il supporto che necessita. Come amico, invece, le sarò d’aiuto per introdurla al meglio alla cucina, alla storia e alla cultura italiana in genere, facendole visitare le nostre meraviglie e facendole conoscere nuovi amici.

8. Daniele, che tu sappia, è frequente la collaborazione tra ENS e Università che accolgono studenti audiolesi?

Grazie all’attenzione e alla sensibilità del  presidente regionale Samueli questa è la prima iniziativa che viene intrapresa a livello di collaborazione tra ENS e Università, soprattutto nei confronti di studenti sordi stranieri.
In realtà in Italia ci sono università che per l’accoglienza dei sordi garantiscono il servizio di interpretariato, un tutor o la sottotitolazione delle lezioni, altre invece negano diritti ai sordi.

9. Liona, consiglieresti ad un altro studente come te di vivere la tua stessa esperienza? E perché?

Si, consiglierei vivamente ad un altro studente di fare la mia stessa esperienza perché oltre che avere trovato un ottimo servizio che supporta qualsiasi esigenza c’è la possibilità che si aprano diverse opportunità tanto lavorative che culturali. L’identità europea diventa più forte, godendo della possibilità di poter entrare in contatto con la mentalità del paese ospite e di trovare molti amici.

10. Daniele e Liona, potreste indicarci qualche consiglio utile per futuri studenti Erasmus che, come Liona, verranno in Italia?

- Primo consiglio: contattare subito le sezioni provinciali ENS di appartenenza dell’università perché garantisca supporto e informazioni;

- Secondo consiglio: prima di arrivare bisognerebbe imparare un po’ l’italiano oppure la lingua scritta che si parla nel paese di accoglienza, così da poter avere una comunicazione di base all’arrivo. Questa conoscenza di base è importante per poi imparare la lingua dei segni e per interagire all’interno dell’università.

- Terzo consiglio: avvisare sempre i propri docenti sulla propria condizione e spiegare loro le barriere per le quali sarà necessario trovare insieme una soluzione.

- Quarto consiglio: rispettare la cultura e le tradizioni del paese ospitante.

- Quinto consiglio: convivere con altre persone nel paese ospitante, non solo con altri studenti Erasmus, ma anche con studenti regolarmente iscritti nell’Università di accoglienza.

- Sesto consiglio: visitare tutte le mete turistiche!

Grazie Liona e Daniele!

A cura di Maria Seri e Simona Aceto