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IN AZIONE

Trasversale
Quadri di riferimento della qualità e risultati di apprendimento


Visita di studio in Islanda sull'individuazione e la validazione dell'apprendimento non formale e informale per sostenere gli scambi di esperienze e l'apprendimento reciproco.
 
La visita di studio "Quadri di riferimento della qualità e risultati di apprendimento", promossa dal Cedefop nell’ambito del programma Trasversale, si è svolta a Reykjavik ( Islanda) tra il 9 e l’ 11 aprile 2008. 

L’attualità della tematica proposta ha richiamato l’attenzione di un gruppo piuttosto eterogeneo, per età ed interessi, di rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e delle Parti sociali dell’Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Italia, Spagna, Lituania, Olanda, Polonia e Regno Unito.

Il programma della visita di studio ha offerto una panoramica  sul  processo di riforma in atto per l’implementazione del Quadro Nazionale delle Qualifiche (NQF), la validazione dell’apprendimento non formale e informale, le criticità del dropping out, le attività di orientamento, il sistema di crediti.
 
Tra gli argomenti trattati, le procedure  per la validazione dell’apprendimento non formale e informale e l’individuazione degli elementi che  ne costituiscono il fondamento per la garanzia della qualità hanno suscitato maggiore interesse e sono state oggetto di un’attenta osservazione.

Il principio guida del processo, condiviso a tutti i livelli, è la centralità del discente. Questo significa valorizzare tutto quello che una persona sa fare e favorire il suo  re-inserimento in percorsi di istruzione e formazione in una logica di apprendimento permanente.

universit___foto3.jpgIl punto di partenza è l'analisi delle criticità che portano agli abbandoni scolastici (drop-outs). Da qui scaturisce il programma nazionale, “second chance learning” con nuove opportunità di apprendimento per i giovani-adulti e gli adulti, che, per diversi motivi, non sono riusciti a concludere il secondo ciclo di istruzione.
A supporto del programma, viene offerto un efficace sistema di orientamento pubblicizzato a livello nazionale. Equipe di esperti  si dedicano con passione all’ascolto e alla ri-motivazione di giovani e adulti e studiano percorsi personalizzati finalizzati all’innalzamento dei livelli di istruzione e formazione.

I datori di lavoro per avere una forza lavoro maggiormente qualificata incoraggiano le iniziative di apprendimento e di validazione, come parte della formazione a carico dell’impresa. Le Parti sociali concorrono alla messa a regime del sistema  partecipando attivamente ai tavoli di concertazione con i Ministeri.
L'Education and Training Service Centre     
Dal 2003 l’Education and Training Service Centre (ETSC)  svolge un importante
centro per adulti foto_1.jpgruolo di supporto alle politiche educative islandesi. Nel 2007, su mandato del Ministero dell’Educazione, l’ETSC ha elaborato la bozza della Raccomandazione per una strategia nazionale che prevede, conformemente ai principi europei di validazione del non formale e informale, il diritto degli adulti di accesso alla validazione, il riconoscimento dei risultati della validazione da parte di tutti gli enti di formazione, la garanzia dell’accesso degli adulti ad un livello secondario di istruzione, l’assicurazione di qualità del processo di validazione.

Tali procedure di validazione dell’apprendimento non formale e informale, individuate a livello nazionale, vedono la partecipazione di tutti gli attori del processo e forniscono una forte motivazione al reinserimento in percorsi di istruzione e formazione, al punto che si nota un incremento di candidati provenienti dall’estero.
 
In questi anni, l’ETSC ha sperimentato le procedure della validazione attraverso i progetti pilota Leonardo da Vinci (RECALL), Value of work (VOW) e Workplace guidance, che hanno come gruppo target: i disoccupati, i lavoratori provenienti dal settore sanitario, dal settore finanziario, dal settore delle telecomunicazioni, dal settore edile e metallurgico e tecnico in generale e i lavoratori con scarse competenze e bassi livelli salariali.
Le procedure di validazione dell'apprendimento
Responsabile della validazione, che ha carattere sommativo, è generalmente il preside o dirigente dell’ente di istruzione e formazione che istituisce una commissione per la validazione.

 La validazione avviene secondo questa sequenza: informazione e feedback, documentazione, analisi, conferma, validazione e riconoscimento delle competenze. Prende l’avvio con la compilazione di una scheda di auto-valutazione nella quale il candidato riporta quanto ha appreso attraverso l’istruzione, il lavoro e il tempo libero (Portfolio). Questa scheda può essere corredata dalla documentazione delle certificazioni o da lettere dei datori di lavoro, da progetti svolti, ecc. (dossier).

Una volta individuate le competenze, queste vengono raffrontate ad una lista di riscontro (checklist) del modulo di apprendimento e agli standard richiesti per la qualifica o percorso da conseguire. In seguito, le informazioni rilevate attraverso questa  lista sono presentate alla commissione per la validazione (centro di orientamento o istituzione o centro di istruzione e formazione) ed integrate con un colloquio e con una prova pratica.
 
Infine, l’osservazione del candidato da parte del docente/formatore-valutatore consente un’ ulteriore verifica delle competenze effettive sul campo possedute dal candidato. In esito alle prove, si costruiscono i percorsi personalizzati, a fronte dei 21 curricoli nazionali e quando è possibile, si formano gruppi di studenti secondo il livello in ingresso.

I docenti / formatori e i valuatori rivestono un ruolo fondamentale in questo processo. Un programma di formazione sostiene queste figure professionali e si realizza attraverso l'individuazione e lo sviluppo di metodologie flessibili, tarate sui gruppi target e adeguate a promuovere il successo formativo.

Risultati ottenuti

La molteplicità dei punti di vista dei partecipanti e un programma ben articolato hanno favorito il dibattito, che tuttora continua, attraverso lo scambio via e-mail  di informazioni sui sistemi di istruzione e formazione professionale e sulle prassi migliori.

Il contatto tra i Ministeri dell’Istruzione ha portato alla costituzione di un partenariato transnazionale nel quadro del programma per l’apprendimento permanente 2007-2013, con il lancio del progetto europeo ECVET (European Credit system for Vocational Education and Training) M.O.T.O.(call EACEA 14/2008) sul sistema di trasferimento dei crediti nell’istruzione e formazione professionale.

Per approfondimenti:
vedi l'agenda della visita di studio /in_azione/trasversale/Agenda.doc Agenda.doc  (39.00 KB), il report /in_azione/trasversale/end report.pdf report.pdf  (121.13 KB) e la bibliografia di riferimento /in_azione/trasversale/Bibliografia di riferimento.doc Bibliografia.doc  (26.00 KB)

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Testo e fotografie di  Maria Vittoria Marini Bettolo Marconi, docente di Lingua e letteratura inglese assegnata alla DG per l'istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni del MIUR
mvittoria.marinibettolomarconi@istruzione.it
Foto nel riquadro: Reykjavik, Islanda
Foto n°1, Università di Reykjavik
Foto n° 2, Education and Training Service Centre