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IN AZIONE

Grundtvig
INSIDEOUT: Teatro in prigione Scenari del teatro/carcere in Europa


Il partenariato Grundtvig coordinato della cooperativa Teatro Nucleo di Ferrara è dedicato all'esperienza teatrale come strumento e veicolo per l’apprendimento permanente nelle carceri d'Europa. Dalle parole di Horacio Oscar Czertok, regista, attore e ideatore del progetto, scopriano i contenuti di un progetto innovativo.
 

INSIDEOUT - Teatro in prigione Scenari del teatro/carcere in Europa è il titolo di un partenariato Grundtvig, nato nel 2007 dall’idea della cooperativa Teatro Nucleo di Ferrara. Il progetto, tutt'ora in corso,  propone l’esperienza teatrale come strumento e veicolo per l’apprendimento permanente nelle strutture detentive ed è stato presentato come buona pratica nell’ambito della Conferenza LLP “Sogna l’Europa – declinazioni creative di apprendimento permanente” per il suo alto contenuto  di creatività e innovazione.




La partnership europea: una felice triangolazione
Le attività si sono sviluppate assieme ai partner dell’Alarm Theater di Bielefeld in Germania e al Theatre du Fil di Savigny sur Orge, in Francia.  L'aspetto nuovo ed originale nel progetto non risiede tanto nell'utilizzo del teatro nelle carceri - l'Italia vanta un'esperienza ventennale in materia - quanto nel confronto e lo scambio di prassi avviato con i partner, un’attività che ha dato consistenza all’idea di dimensione europea dell’educazione.“Dal momento in cui sono stati inseriti in un progetto europeo, - spiega Horacio Oscar Czertok, attore, regista e coordinatore del progetto - i detenuti coinvolti hanno percepito come il duro lavoro pedagogico, realizzato attraverso l’attività teatrale, diventava utile strumento di confronto con le pratiche dei partner che hanno potuto conoscere, sia attraverso le videoproiezioni, sia attraverso il contatto diretto con gli operatori”. Il teatro nelle carceri è diventato un volano per migliorare  l’educazione, sviluppare un nuovo punto di vista sull'Europa, accrescere  la creatività dei detenuti ma non solo.
insideoutgruppo.jpg“La pratica ha acquisito un nuovo orizzonte di senso: – aggiunge Czertok - quello di trovarsi ad agire per migliorare le condizioni di vita non solo proprie ma anche quelle della popolazione reclusa in Europa. Questa tra l’altro diventava così per loro una realtà precisa, utile e perfino necessaria. Tutto ciò si traduce in un concreto incremento della dignità personale, e apre nuove speranze di realizzazione”.

La dimensione sociale dell’apprendimento

La possibilità di migliorare in concreto la qualità delle vita di alcuni detenuti grazie ai programmi europei è stata sottolineata anche dai partner coinvolti nelle attività e presenti alla Conferenza LLP. “Inserendo programmi di long life learning nell’ambito sociale – ha ribadito Harald Otto Schimd del Alarm Theater - si interviene direttamente, come si può vedere in questo caso specifico, nei processi di cambiamento. Grazie a Grundtvig, accendiamo una luce su una realtà, quella dei detenuti in Europa, cerchiamo di creare una comunicazione fra il mondo interiore e la vita fuori”. 
Nell'ambito delle attività del progetto, i detenuti italiani della Casa Circondariale di Ferrara hanno presentato uno spettacolo nel Teatro Comunale della città: una cornice insolita e quanto mai prestigiosa che ha restituito dignità e speranza ai neo attori, evidenziando i primi preziosi risultati delle attività di progetto. “Le trasformazioni che il piccolo gruppo decide di attuare – sottolinea il coordinatore del progetto - anche nella condizione più estrema e per certi versi disperata, quale è quella del carcere - mettendo in campo processi pedagogici non formali, incidono sugli individui che lo conformano, ma immediatamente dopo sugli strati sociali in cui è inserito, con un andamento a cerchi concentrici. Il collegamento con le progettualità apparentate negli altri contesti europei fa sì che questi piccoli gruppi diventino vere e proprie cellule del processo di costruzione di un’identità europea, sorta di animale fantastico che nessuno ha visto ancora nella realtà, se non negli auspici dei politici".

insideoutpartner.jpgUn solo progetto, molti destinatari

Fra i motivi che spingono le Agenzie LLP a credere in un partenariato e finanziarlo c'è il cosidetto effetto moltiplicatore; quanto, in sostanza,  un progetto educativo europeo riesca ad incidere su un alto numero di destinatari diversi. In questo senso INSIDEOUT è sulla buona strada.
"Il progetto ha determinato, e in taluni casi reso possibili, molteplici occasioni di dialogo,- conclude Czertok - da quello formale del confronto operazionale o istituzionale, a quello informale –ma non meno serio e dai molti aspetti ed implicazioni- tra polizia penitenziaria, educatori, amministratori, detenuti, volontari, organizzazioni partner.  Ha destato meraviglia e interesse, nei partner francesi e tedeschi, la capacità mostrata dal partner italiano di fare lavorare in rete istituzioni, enti, fondazioni, associazioni e società civile in genere, e ciò ha moltiplicato ancora le occasioni di dialogo dettate dalla necessità di capire questa best practice  – alla base del successo del progetto ferrarese – in particolar modo nelle iniziative realizzate nelle carceri tedesche e francesi".

(Se non visualizzi il video in questa pagina, clicca qui per guardare l'intervento di Horacio Oscar Czetok a "Sogna l'Europa").

sogna_create09.gifGuarda la galleria con tutti gli interventi, le presentazioni e le performace realizzate durante la Conferenza"Sogna l'Europa".


a cura di Elena Maddalena
Unità Comunicazione Agenzia LLP