Questo sito è l'archivio del programma LLP 2007-2013.
Per informazioni sul nuovo programma europeo per l'istruzione, la formazione, i giovani e lo sport 2014-2020 consultare: erasmusPlus.it

IN AZIONE

Comenius
Open circle: giovani artisti orafi europei


Un percorso innovativo nell'oreficeria di ricerca realizzato da un partenariato Comenius fra l'Istituto Pietro Selvatico di Padova e quattro Istituti d'Arte e Design in Europa
 


unitedkingdom.gifLeggi l'articolo in Inglese - Read the article in English

 /in_azione/comenius/ComeniusOpenCircle_EN.doc Comenius Open Circle_EN.doc  (358.50 KB)


Il progetto Comenius OPEN CIRCLE è nato nel 2006 ed ha come attività principale lo scambio di esperienze di laboratorio orafo tra l’Istituto Pietro Selvatico di Padova e quattro Istituti d’Arte e Design europei: il Cardonald College di Glasgow in Scozia, in Germania con la Gewerbliche Schule di Schwaebisch Gmuend e nella Koulutuskeskus Salpaus di Lahti, in Finlandia. Il partenariato ha lo scopo di far conoscere ad un vasto pubblico le tecniche innovative proprie di ogni istituto e si è distinto per l’alto livello di innovazione e creatività nell'ambito dell'arte orafa. Le attività delle scuole si sono sviluppate con workshop ed una mostra itinerante, inoltre il progetto ha ricevuto l'E-Quality Label 2008 ed è stato presentato fra le Migliori Pratiche LLP nell’ambito della Conferenza “Sogna l’Europa – Declinazioni creative di apprendimento permanente”, organizzata dall’AN LLP Italia e da ANSAS lo scorso 22 maggio.

Guarda il video con l'intervento della professoressa Maria Rosa Franzin durante la Conferenza LLP "Sogna l'Europa - Declinazioni creative di apprendimento permanente" e le conclusioni di Anne Clare Graham, coordinatrice del progetto, del Cardonald College di Glasgow.

Have a look at the video with Prof. Maria Rosa Franzin’s speech during the LLP Conference "Sogna l'Europa - Declinazioni creative di apprendimento permanente" and concluding speech by Anne Clare Graham, Cardonald College Glasgow,  coordinator of the Project.

L’aspetto che più di altri ha colpito il personale dell’Agenzia LLP e di ANSAS è la capacità, grazie ai lavori portati avanti con grande impegno e passione dai docenti e dagli allievi coinvolti nel progetto, di creare oggetti artistici come riflessi dei paesaggi e dei territori dei Paesi partner; un modo del tutto innovativo di entrare e comprendere nel profondo non solo il Paese ma le esperienze, le culture e le vite stesse dei colleghi europei. La professoressa Maria Rosa Franzin ci racconta come.

opencircle_spilla.jpg“La prima parte del progetto gli allievi hanno progettato, ideato e realizzato un oggetto di oreficeria nel quale sono stati inseriti elementi ispirati al titolo del progetto “Open Circle”, particolari di un’opera d’arte o riferimenti alla cultura del paese d’origine. Nel nostro Istituto era stata scelta l’opera pittorica di Andrea Mantegna. Il lavoro si è concretizzato nella mostra itinerante inaugurata in luoghi storici e prestigiosi in ognuna delle quattro città : Sibelius Hall di Lahti e nel Refektorium des Predigers in Schwaebisch Gmuend nel 2007 e presso l’Atrium Gallery a Glasgow e l’Oratorio di San Rocco a Padova nei primi mesi del 2008.
Nella seconda parte i territori sono stati coinvolti anche con materiali recuperati in luoghi particolari dove la natura ha un’importanza dominante. Il paesaggio è diventato così un’esperienza estetica che ha sollecitato l’opera artistica degli studenti creando l’incontro del mondo sensibile della natura con l’arte orafa. Nel nostro Istituto è stata preziosa l’eredità lasciata dai maestri dell’oreficeria contemporanea quali Mario Pinton, Francesco Pavan e Giampaolo Babetto e la collaborazione in questo progetto del mio collega Graziano Visintin, docente di tecniche di laboratorio ed artista orafo”.

L’esperienza in Germania: fossili da HOLZMADENopencircle_franzin.jpg
“L’appuntamento dai nostri partner tedeschi – racconta la professorezza Franzin - prevedeva l’arrivo al sito di scavo. Armati di martello e scalpello, scarpe comode, impermeabile per pioggia improvvisa, dopo una breve camminata nel campo ci siamo ritrovati nell’immagine che vedete, pietra nera che si sfalda sotto colpi decisi, il fossile che si rivela e l’acqua del piccolo lago naturale che pulisce le tracce di terra. E’ stata un’esperienza nuova ed entusiasmante per tutti. Concentrati a battere a ritmi diversi, attenti a non rovinare eventuali scoperte, ognuno con la gioia di poter trovare il tesoro. I fossili poi trovati sono stati scelti ed incastonati, o inseriti in una serie di fili, racchiusi dentro piccole costruzioni, tra lamine per diventare struttura interna o nel gioiello sono diventati texture nella superficie del metallo.”

In Scozia nel Culzean Castle:conchiglie e pietre di scoglio
“Nella campagna scozzese siamo stati in un vecchio cottage dell’artista John Creed. Nel suo studio vi era il fuoco, sempre alimentato, per scaldare il metallo e lì abbiamo sperimentato la tecnica del ferro battuto. Esperienza forte, perché per impegnarsi in questo lavoro si deve mettere in atto una notevole capacità fisica. Durante una pausa, con i docenti coordinatori abbiamo scelto i sassi, le conchiglie e le pietre di scoglio trovate a riva sotto il grande castello nella costa sud del paese.
opencircle_SCOZIA.jpgIl gioiello scozzese del progetto ha spesso una forma chiusa, la pietra o la conchiglia sono posti in spazi dove la resina sembra sospenderli nell’argento o inseriti in forme sbalzate per rappresentare il paesaggio dove sono stati trovati. Nella foto, in un gioiello - oggetto quattro piccole costruzioni custodiscono, il fossile, la pietra, la conchiglia ed il vetro mentre nella spilla una superficie li sostiene in forme sbalzate a rilievo”.



Immagini della flora finlandese del Repovesi National Park

La città di Lahti ha un grande lago. In Aprile 2009 quando siamo stati per l’ultimo incontro l’acqua si era sgelata da pochi giorni, il cielo era limpidissimo, azzurro e la luce molto forte. Abbiamo camminato lungo la riva, vicino ad un bosco fitto di betulle dalla corteccia bianca con sottili striature. Ricordo che i docenti finlandesi a Padova avevano appoggiato con delicatezza sul tavolo durante il meeting pezzi di corteccia, muschio, semi, bacche e foglie e molte foto con le immagini del Parco Naturale. Da queste immagini alcuni nostri allievi hanno rielaborato i loro gioielli. opencircle_finlandia.jpg
L’argento utilizzato nelle opere dei ragazzi di Lahti è luminoso e chiaro come il ghiaccio, vi è negli oggetti la forma della fluidità dell’acqua. La corteccia della betulla diventa parte dell’oggetto, nella spilla eseguita con la tecnica del traforo s’intravvede la superficie dell’elemento naturale, nell’altra una forma ondulata d’argento ne segue la curva".

In Italia: i vetri di recupero della Laguna veneta
“In una parte della Laguna Veneta, sono depositati i vetri inutilizzati dalle fucine artistiche, in questo luogo è possibile anche vedere specie protette di flora e fauna che fanno da scenografia a questi tappeti di materiale multicolore. Non vi è nulla di ciò che incanta il turista a Venezia, i vetri souvenir. I sassi hanno vita propria ,sono colori distribuiti nel territorio dove gli animali vivono liberi e osservati solo da lontano nei loro movimenti e pause. Uno spazio naturale, dove vivere aria, terra e mare, il passare del tempo, il trasformarsi delle stagioni. opencircle_italia.jpgIl lavoro nel laboratorio a Padova si è svolto insieme all’insegnante di oreficeria seguendo una serie di passaggi, macchia di acquarello, forme disegnate con il pastello ed inchiostro, un modello in cartoncino per verificare la dimensione, sino alla costruzione con il metallo a realizzare il gioiello. Ogni studente ha inserito, la conchiglia, o il fossile, o ha unito il vetro all’immagine della foglia di felce. Il lavoro è stato eseguito con la tecnica più adatta per valorizzare il gioiello, la sensibilità ed il rispetto per i materiali. Stimola sapere che dentro la cultura del fare l’Istituto d’Arte sia in grado di parlare europeo e di farsi intendere”.

L’impatto del progetto sulla vita degli allievi
Come spesso accade nei partenariati dove il coinvolgimento degli studenti è alto, attivo e costante le conseguenze sul modo di lavorare e sulle abitudini e sulle esperienze dei giovani sono molteplici. “Nel costruire l'oggetto – conclude la professoressa Franzin - gli allievi hanno integrato la progettazione e le tecniche orafe con la realtà circostante,un mutuo dialogo dal quale sono emersi il passato della terra e dell’uomo, memorie, significati e le proprie radici. Tra i quattro paesi molto diversiopencircle_allievi.jpg tra loro per tanti aspetti, storia, tradizioni caratteristiche, abitudini e convenzioni, clima e paesaggio, cibo, musica, storia di espressione politica, architettura, persino il proprio senso dell’umorismo, si è creato un legame internazionale tra studenti ed insegnanti.
Gli incontri di progetto hanno dato l’opportunità di vivere le città anche sperimentare nuovi workshop, ascoltare conferenze,visitare studi di artisti orafi e soprattutto per questa ultima parte entrare nel paesaggio, il bosco, il lago,la campagna, il mare, luoghi dove sono stati raccolti i materiali”.   

sogna_create09.gifGuarda la galleria con tutti gli interventi, le presentazioni e le performace realizzate durante la Conferenza "Sogna l'Europa".

a cura di Elena Maddalena
Unità Comunicazione
Agenzia LLP Italia