I partenariati scolastici possono essere incentrati sulla partecipazione attiva degli alunni, sull'apprendimento delle lingue oppure sulle questioni attinenti alla gestione scolastica e ai metodi pedagogici e coinvolgere principalmente insegnanti e personale amministrativo della scuola: differenza nel target del progetto ma senza
distinzioni formali al momento della candidatura.
L'unica differenza formale è data dalla distinzione tra partenariati multilaterali, nei quali è prevista la partecipazione di almeno tre paesi diversi, o bilaterali, che coinvolgono solo due paesi, tra i quali è messo in atto lo scambio di classi, e sono incentrati sull'apprendimento delle lingue.
In sintesi:
I partenariati multilaterali coinvolgono almeno 3 scuole di tre diversi paesi partecipanti e possono essere:
- Focalizzati sulla partecipazione degli alunni
- Focalizzati sulla gestione e sui metodi pedagogici
I partenariati bilaterali coinvolgono 2 scuole di due diversi paesi
- Sono incentrati sull' apprendimento delle lingue e prevedono uno scambio di classe di minimo 10 giorni tra almeno 10 alunni di almeno 12 anni di età.
Anche i partenariati scolastici multilaterali possono prevedere visite degli allievi alle scuole partner, durante le quali gli studenti trascorreranno un periodo all’estero, parteciperanno alle attività in classe e avranno l’opportunità di esercitare la lingua del partner.
A partire dal 2010 sono ammessi a partecipare anche istituti della Croazia e della ex Repubblica di Macedonia che però non possono svolgere il ruolo di coordinatore del partenariato.
Possono essere effettuate nell’ambito di un partenariato Comenius: