Label Europeo delle Lingue: al via l’edizione 2013

L’identikit del futuro cittadino europeo prevede un ruolo sempre più centrale per le competenze in lingue straniere.

La storia è ormai lunga, dal Consiglio di Barcellona del 2002, che ha stabilito per la prima volta l’obiettivo della "lingua materna più due", alla Raccomandazione sulle Competenze chiave per l’apprendimento permanente, in cui la "comunicazione in lingue straniere" figura al secondo posto dopo quella in lingua madre, fino alla recente strategia Rethinking Education – con la quale la Commissione sollecita un importante cambiamento d’impostazione nel campo dell’istruzione, che darà maggiore rilievo ai "risultati apprenditivi" – in cui figura anche un allegato dedicato espressamente alle lingue: Language competences for employability, mobility and growth.

Proprio quest’ultimo documento propone l’adozione di un nuovo parametro di riferimento per l’apprendimento delle lingue straniere, che dovrebbe essere adottato nel 2014:

entro il 2020 almeno il 50% dei quindicenni dovrebbe conoscere una prima lingua straniera (rispetto al 42% di oggi) e almeno il 75% dovrebbe studiare una seconda lingua straniera (rispetto al 61% di oggi).

Se questi sono i buoni propositi, la realtà è però ancora ben diversa, come dimostrano gli ultimi studi e sondaggi:

  • Eurobarometro 2012 ad esempio, a fronte dell’obiettivo lingua materna + 2 posto a Barcellona, testimonia che ad oggi solo il 54% dei cittadini europei conosce almeno una lingua straniera e appena il 25 % ne conosce 2 (il 10% ne conosce tre):
  • L’ultimo studio di Eurydice, Key Data on Teaching Languages at School in Europe 2012, rivela che in Europa i bambini cominciano l’apprendimento delle lingue straniere sempre più precocemente, nella maggior parte dei casi a un’età compresa fra i 6 e i 9 anni; inoltre, lo studio conferma che l’inglese è di gran lunga la lingua straniera più insegnata in quasi tutti i paesi d’Europa, seguita a grande distanza dal francese, lo spagnolo, il tedesco e il russo e a seguire l’italiano:
  • Surveylang, ha invece analizzato le performance linguistiche per quanto riguarda l’apprendimento di inglese, tedesco, francese, spagnolo e italiano, e mostra un’ampia variazione delle competenze da paese a paese: dall’82% degli allievi che a Malta e in Svezia raggiungono l’autonomia per la prima lingua straniera, ad un esiguo 15,4% in Francia, che scende ulteriormente al 9% in Inghilterra

Del pari, sempre nello Staff working paper su Language competences for employability, mobility and growth, risulta che il primo ostacolo alla mobilità sono proprio le lingue:

In questo quadro, che rivela un profondo gap tra obiettivi e situazione reale, tra bisogni e offerta, fondamentale importanza assumono le iniziative che, provenienti da università, scuole e organizzazioni varie, anche del settore privato, con creatività e intelligenza sviluppano nuovi metodi e materiali per promuovere l’apprendimento di una o più lingue straniere.

Attraverso il Label europeo delle lingue, giunto quest’anno alla sua 14esima edizione, gli Stati membri fanno conoscere ai cittadini le esperienze di eccellenza.

Come ogni anno, due sono i bandi, uno dedicato al settore dell’istruzione, a tutti i livelli, e uno pensato per il settore della formazione professionale:

Per partecipare:

Scadenza 3 giugno 2013!

  • Se hai realizzato un progetto per innovare le pratiche didattiche nell´ambito dell´istruzione, scarica:

/2013_Label/Bando_label_ Istruzione_2013.pdf Bando Label Istruzione 2013
/2013_Label/Modulo_Label_Istruzione_2013.doc Modulo Label Istruzione 2013

per informazioni: labeleuropeolingue@indire.it

  • Se hai realizzato un progetto relativo all´ambito della formazione, scarica:

/2013_Label/Bando_Label_Formazione_2013.pdf Bando Label Formazione 2013


/2013_Label/Formulario_Label_Formazione_2013.doc Formulario Label Formazione_2013

per informazioni: label@isfol.it

di Lorenza Venturi, Agenzia LLP
Label europeo lingue settore istruzione

Cerimonia di premiazione progetti vincitori Label europeo delle lingue 2012

8 novembre 2012
“Spazio Europa” Rappresentanza italiana Commissione europea
ROMA – Palazzo Campanari – Via IV Novembre n°149

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Interverranno: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Agenzia nazionale LLP Isfol e Indire, Goethe-Institut, British Council, Institut Français Ambasciata di Francia, Consejería de Educación dell’Ambasciata di Spagna.

Il Label europeo per le lingue è un riconoscimento che incoraggia le nuove iniziative nel campo dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue, premia le nuove tecniche nel settore della didattica delle lingue e incentiva le buone prassi.

La selezione di quest’anno ha visto assegnare 12 Label per il settore istruzione e 7 per quello della formazione a istituti e organizzazioni di tipo diverso e su tematiche diverse: dall’apprendimento intergenerazionale alla classe multilingue, dalle lingue settoriali come l’italiano per affari o medico, o per target specifici come gli ipovedenti e i sordi. Ma tutti i progetti sono accomunati di un minimo comun denominatore, ovvero l’introduzione di metodi innovativi o la copertura di settori finora carenti di materiali.

A dieci anni dal Consiglio europeo di Barcellona, che pose per la prima volta l’obiettivo dell’apprendimento di almeno due lingue straniere per ogni cittadino dell’Unione, la giornata dell’8 novembre sarà dunque l’occasione per alcune riflessioni sul tema delle competenze linguistiche e del multilinguismo, con il conferimento del meritato riconoscimento ai referenti dei progetti selezionati che hanno proposto idee nuove per conoscere più lingue e per conoscerle meglio.

LabelEuropeodelleLingue.jpg /LabelLingue/Agenda_Label_08-11-12_def.pdf Programma della giornata

L’evento è aperto a tutti gli interessati, previa registrazione.

Per l’iscrizione on line: clicca qui