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Un progetto europeo tira l'altro, come le ciliegie

Foto tratta da Flick'r - pynomoscato - licenza Creative CommonsUn giorno una partecipante ad un seminario per docenti, educatori ed adulti mi disse che la progettazione Europea era come un bel cesto di ciliegie, a volte una la vedi ancora acerba e sai che se l'assaggi è aspra, ma promette bene, l'altra è già rossa, cicciotta e saporita, ma quel che è bello è che, comunque, una tira l'altra, proprio come le esperienze e le scoperte che fai con la mobilità e la cooperazione internazionale.

Un'associazione di promozione sociale, un'altra di genitori, docenti di scuola superiore e maestre elementari, esperti del mondo dell'istruzione e della formazione, nonni, giovani studenti e giovani universitari, volontari e precari del mondo del lavoro ma soprattutto creativi e sognatori riuniti da un percorso che non è un progetto con un inizio e una fine, bensì un processo travolgente di forte crescita umana, sociale e professionale.

Da gennaio 2011 ad oggi, incroci spontanei tra varie tipologie di progettazione e metodologie didattico-formative tra formale, non formale e informale: un progetto scolastico interregionale finanziato dalla DGAI del Miur al Liceo artistico di Pomezia Creatività e volontariato nella didattica, che confluisce in un partenariato di apprendimento Grundtvig, “Social Capital School. Parents, Volunteering and Community”, della Rete Nazionale di Scuole Statali “Educare all'Europa”, finanziato dal programma LLP, che a sua volta si intreccia con un etwinning/Comenius: ”European multicultural society and citizenship” del Liceo Machiavelli di Roma il quale contribuisce a consolidare un progetto giovanile Gioventù in Azione 1.2, “Europodcast” (dell'ass.ne portoghese Raise it Now con 5 Paesi partners tra cui per l'Italia l'Associazione AIM, portando infine alla nascita di una webradio locale “Radioscalo” nel quartiere di San Lorenzo a Roma.

Insomma, un intreccio non facile da coordinare ma stimolante e sorprendente giorno dopo giorno, oltre le scadenze prefissate, le vite di ogni protagonista e i diversissimi ritmi di ognuno.

Attraverso il percorso “Creatività”, per circa 6 mesi, tra Aprile e Ottobre, giovani e docenti esperti hanno formato studenti di 7 istituti superiori di 5 città in 4 regioni come mentori per poter poi formare bambini di scuola elementare alla realizzazione di un cartone animato partendo da tecniche di pre-cinema (dal manuale cartaceo alle nuove tecnologie).
I bambini hanno così ritrovato la pluralità dei riferimenti, vedendo in classe sia le maestre che i genitori volontari e i loro “fratelli maggiori”, gli studenti hanno potuto autovalutare il proprio percorso di formazione rivedendo “da dove sono partiti” e potendo trasmettere anche loro parte del bagaglio acquisito, sviluppare competenze “verso l'altro” e senso di responsabilità.
Le maestre delle classi coinvolte hanno svolto il ruolo di organizzatrici delle attività didattiche, invitando i genitori che potevano a partecipare in classe sia di mattina che di pomeriggio, e hanno coordinato la preparazione dei bambini e degli studenti.
Le docenti di scuola superiore hanno svolto il ruolo di osservatrici dei propri ragazzi riportando l'esperienza nella didattica curricolare.
Per il Liceo Machiavelli di Roma queste attività hanno coinciso con azioni del progetto Etwinning/Comenius (approvato nel 2011), pertanto documentate con traduzione in inglese e presentate ad un meeting internazionale in Svezia.

Parallelamente, la Rete nazionale di Scuole Statali Educare all'Europa ha organizzato un seminario formativo per studenti, docenti e dirigenti a Termoli e si è tenuto il meeting internazionale in Bulgaria del progetto Grundtvig “Social Capital School”, che vede la Rete come partner italiano.
Tante persone del mondo della formazione, dell'istruzione e dell'associazionismo in mobilità coinvolte nelle presentazioni e nella condivisione con altre scuole, enti ed associazioni sia in Italia che in Europa.

Un preparazione attenta e dinamica che da Gennaio 2012 si espande dalla dimensione locale alla nazionale.

A livello locale
Un secondo gruppo di studentesse, di diverse classi, ha partecipato a un corso di formazione sui temi della comunicazione, dell'utilizzo della radio web-tv e sulla creazione di video interviste con i giovani della Redazione di Radioscalo che ha sede presso l'associazione AIM di Roma. Il corso è avvenuto di sabato, giorno non scolastico ma le attività sono state riconosciute come curricolari dalla scuola, approvate nel Piano di Offerta Formativa (pof) nell'ambito del partenariato scolastico europeo Comenius.
Tra i giovani e gli studenti il feeling è nato spontaneamente, hanno voluto insieme scoprire il territorio, muoversi nel quartiere e intervistare i suoi abitanti, anziani, commercianti, studenti, realizzando un video sul tema della città utopica e della fragilità di categorie sociali che spesso non vediamo ma che sempre di più popolano palazzi, strutture e strade.
In completa autonomia, in altre zone di Roma, le studentesse hanno intervistato una responsabile della scuola Penny Wirton dove si insegna italiano per stranieri e hanno incontrato persone anziane di un centro anziani di Piazza Bologna. I video che hanno girato sono poi divenuti i materiali montati con i giovani di Radioscalo, tradotti con sottotitoli (apprendimento linguistico) e diffusi sul web (nuove tecnologie).

A livello nazionale
A livello nazionale ed internazionale si sta portando avanti un ricerca esplorativa-qualitativa per rilevare il capitale sociale e umano nella scuola tra ambienti rurali e cittadini.
I dirigenti scolastici delle scuole della Rete sono coinvolti dal nord al sud del Paese e seguono l'andamento del progetto online e nelle occasioni di incontro come il seminario di Termoli. Un dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di Susa, che coordina ben 15 plessi nella valle, è partito per la Bulgaria insieme a tre giovani educatrici di AIM e i giorni scorsi ha ospitato una ricercatrice per la realizzazione di focus group con le maestre nell'ambito della ricerca qualitativa.
Insomma un fermento “in movimento” e un progetto educativo che, proprio come un grande cesto di ciliegie, non è facile da spiegare, che cresce, muta, che attiva il cambiamento e la riflessione critica di giovani e adulti fuori e dentro l'aula, fuori e dentro le mura domestiche, fuori e dentro i luoghi di aggregazione giovanile e gli spazi sociali (parchi, quartieri, sedi di enti locali e associazioni).

premio_fabris.jpgL'ultima bella notizia arriva nientedimeno che da Bari dove il comitato del Premio Aldo Fabris per la formazione e la valorizzazione del capitale umano ha assegnato al percorso il 1°premio che è stato ritirato dalla coordinatrice per la Rete, Erika Gerardini, lo scorso 22 Maggio. Un premio che vogliamo sia di tutti, della Rete, delle scuole, di Radioscalo, dell'associazione Genitori Di Donato e dei partners internazionali.

Erika2.jpgErika Gerardini,
segretaria organizzativa della Rete nazionale di Scuole Statali “Educare all'Europa”